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August 07

Summer on a solitary beach

 

"Passammo l'estate su una spiaggia solitaria" diceva il grande Franco Battiato nella prima strofa dell'omonima canzone, ma qui scatta già la polemica...
Franco, di sicuro non era agosto perchè per trovare una spiaggia solitaria in agosto sulla litoranea tarantina ti assicuro che si sta provando di tutto...e con scarsi risultati.
 Insomma dopo una sparizione di quasi un mese sono tornato con la pelle nera nera e pronto per andare a Budapest. Devo ancora terminare le valigie ma il grosso è fatto... ho anche fatto una scorta vita di tarallini, non si sa mai a Budapest non riesca a trovarne! eventualità decisamente rara,nO? i tarallini ungheresi sono un must! :P
Molti mi hanno detto un gran bene di Budapest anche se ultimamente la cara Giorgia mi ha fatto presente che si tratta della città col più alto tasso di suicidi in Europa e dotata di un ponte non per altro ribattezzato "ponte dei suicidi"...ma benissimoooooooo... era proprio ciò che mi serviva per distrarmi...
constaterò coi miei occhi, ma non sperate troppo, sono ancora molto attaccato alla vita...e poi devo ancora fare tanto mare...
come dire.... "bucarèst, budapèst e tarant nuestr"!
Avrei tanto da dire ma ho i minuti contati... volevo solo augurare un ottimo agosto a tutti... ho estrema necessità di riposo perchè a settembre si ricomincia........ ma ci vuole ancora tempo, non mi preoccupo... è la notte di ferragosto di solito che ci si comincia a deprimere (a meno che non si vada ancora scuola, e lì allora il momento depressivo arriva anche prima con le perfide pubblicità degli zaini e degli astucci.... le ricordo ancora con tachicardia!).
Tutti quelli che si lamentano del fatto che solitamente scrivo papiri saranno felici di vedermi liquidare il tutto in poche righe... e quindi "via, via via da queste sponde.... portami lontano sulle onde!"
abbraccio cumulativo,
a presto
July 10

Te le chiami (Guida per riconoscere i tuoi sbagli)

Salve amici,
e benvenuti a "te le chiami", per tutti quelli che non hanno voglia di studiare, per tutti quelli che hanno tempo da perdere, quando una giornata è appena stata buttata nel cesso ed un'altra attende solo il richiamo dello sciacquone. "Te le chiami", servizio di pubblica utilità per salvaguardare una categoria a rischio, quella dello sfigato, colui che appunto "se le chiama". Questa rubrica cerca di preservarlo dai pericoli in cui incorre costantemente anche nel luogo che più gli pare amico e fidato e lo mette in guardia da chi gli dice "e vabè ma allora...te le chiami!"

                                                                                                                                                                                                                                       
                                                                                                                                                                            moz-screenshot-13 

Ma chi è lo sfigato? andiamo a conoscerlo insieme....
Lo sfigato, altresì detto iellato, scarognato, sventurato o sfortunato, non è ben caratterizzato fisicamente e spesso si nasconde dietro le apparenze meno pensabili. E' però solitamente molto goffo, impacciato nei movimenti e ha una frase tipica che recita "certo che capitano tutte a me!". Questa frase sancisce il suo status e da questo momento  la natura smette di cercare una vittima con la quale prendersela e designa lui come capro espiatorio della propria collera.
Lo sfigato si alza di mattina che è già stanco perchè di certo ci sono stati degli impedimenti che lo hanno infastidito nel cuore della notte, a turno può trattarsi di una o più zanzare immuni al vape  di cui inutilmente lo sfigato si premunisce, di vicini di casa particolarmente rumorosi, di un materasso scomodo, di un cuscino ormai vecchio, di un eccesso di caldo, di un telefono che squilla per uno scherzo telefonico o di qualche buontempone che gli ha infilato uno stecchino nel citofono. Ma lo sfigato sa che questo è il suo destino e pensa soltanto "Ma capitano proprio tutte a me". Così la natura si sente nuovamente autorizzata ad infierire e noi gli diciamo "ma...te le chiami!".
Lo sfigato si alza solitamente in ritardo perchè la sveglia ovviamente non ha suonato. O lui non l'ha sentita. E così si avvia tutto trafelato in bagno dove vuole farsi una doccia... ma ci sono di certo dei lavori di condominio per cui è stata staccata l'acqua calda nel quarto d'ora a lui utile...così va a fare colazione...ma ha costantemente finito il latte e se ce l'ha ancora in frigo è andato a male e non può berlo. Sono troppe le variabili che gli possono capitare di prima mattina, momento ad alta percentuale di rischio, si potrebbero generalizzare alcuni episodi cardine che esaminiamo grazie al contributo della regia....

 

  • si veste di tutto punto e  ricorda solo dopo di doversi lavare i denti:  si cospargerà di dentifricio e sarà costretto a cambiarsi
  • di solito deve ricordare essenzialmente di prendere "una cosa x" ed è quella che costantemente tenderà a dimenticare, perdere o bruciare per errore
  • prima di uscire di casa stacca ogni presa, chiude il gas, l'acqua e spegne ogni tipo di elettrodomestico, perchè si conosce e sa per certo che se qualcuno dovrà essere vittima di una fuga di gas, una perdita ecc... sarà di sicuro lui. Ma costantemente dimenticherà una piccola imprevedibile variabile che lo porterà ad un'imminente catastrofe
  • pronto per andare a lavoro cercherà la sua auto che sarà stata portata via, perchè lo sfigato rimuove sempre il giorno della "pulizia notturna"
  • andando a prendere i mezzi, colto dal ritardo si dirà "non posso andare a comprare il biglietto, è già tardissimo, tanto per una volta che prendo il pullman proprio me devono beccare". La natura sente questa frase ovviamente e chiama il controllore più bastardo della città che non solo gli farà la multa ma lo umilierà davanti a tutti i passeggeri sprezzanti e munitissimi di biglietto che gli diranno pure che....se l'è chiamata!

Diventerebbe monotono esaminare tutte le azioni che seguono a questo incipit, e quindi noi di "te le chiami" vi proponiamo la top five del mese di Luglio delle cose che facilmente potranno accadere al nostro sfortunato amico durante una giornata tipo...


                                                                                                         TE LE CHIAMI CHART


1. Se lo sfigato prende il treno siederà di certo nell'odiato "posto mediano" e per quanto abbia la prenotazione qualcuno reclamerà di sicuro il suo posto avendo lo stesso identico codice. Il treno accumulerà uno spropositato ritardo per i motivi più impensabili, tipo una mucca sui binari, ma nel caso di eurostar il ritardo sarà di 29 minuti, perchè al trentesimo scatterebbe il rimborso e allora sarebbe fortunato!


2. Se lo sfigato solo osa programmare in anticipo una giornata di vacanza vedrà il drastico e repentino mutare delle condizioni metereologiche che, se doveva andare al mare, volgeranno in nubifragi e diluvi che non si vedevano dai tempi di Noè, se invece doveva andare in montagna, in slavine e frane che metteranno a rischio la sua vita.


3. Se lo sfigato è allergico ad un alimento lo ritroverà dappertutto e gli sembrerà che non ci sia ricetta o pietanza che non contenga "x". Se ad esempio è allergico alle noci, tenteranno di fargli mangiare fusilli alla crema di noci, gli venderanno creme al mallo di noce, drinkeranno con lui con un nocino  e al compleanno gli regaleranno un piccolo noce da tenere sul balcone.


4. Se lo sfigato ha la casa impresentabile perchè da giorni la trascura e non ne cura la pulizia, riceverà una caterva di ospiti inaspettati che andranno dal postino ai testimoni di geova, dagli amici indesiderati alla vicina che vuole delle uova, dallo scassinatore al portinaio curioso di tutto questo tram tram. Ma qualora lo sfigato avesse fatto risplendere la sua abitazione e avesse lucidato col sidol tutta l'argenteria non riceverebbe alcuna visita. Gli amici invitati per cena lo bidonerebbero, il postino lascerebbe la posta sotto la porta, lo scassinatore preferirebbe l'appartamento attiguo e i testimoni di geova capirebbero quanto lui sia legato alla sua religione già dall'uscio di casa.


5. Se lo sfigato ha problemi di vista incorrerà in sicure gaffe già nel momento in cui non saluterà i più cari amici che gli passeranno di fianco e lo tacceranno di essere un grandissimo cafone. Alternativamente, proprio in vista di questa evenienza, lui stesso comincerà a salutare o ancor peggio ad ammiccare a sconosciuti che invece per lui hanno la fisionomia di grandi amici. Correrà a braccia aperte incontro a quella che ritiene la sua amica del cuore e che però si terrà stretta la borsa e comincerà a correre gridando dal lato opposto. Sorriderà malizioso a quella che ritiene "la sua cara amica che si è fatta i codini per fare la simpatica" e correrà veloce quando il padre di questa lo fulminerà con lo sguardo.  Solo infine si renderà conto che gli occhiali che pensava di non avere sono "nell'altra tasca" e si ripeterà "ma capitano tutte a me" e la natura capirà di stare operando in modo impeccabile.


Grazie per averci seguito cari amici della notte, la rubrica "te le chiami" tornerà presto con nuove imperdibili perle di sfiga tanto incredibili quanto a noi vicine, nella puntata speciale "te le chiami dossier: tra sfiga e superstizione". Mandateci le vostre segnalazioni e Rimanete sintonizzati, sempre che vi funzioni ancora la connessione...

certo che così...me le chiamo...


July 06

Divagazioni...



Che periodo...
Come si fa a studiare a Luglio? beh mi rendo conto da solo della mia scarsa credibilità, mi pongo la domanda ogni mese dell'anno a dire il vero, ma oggettivamente è così...non c'è un mese adatto allo studio...

GENNAIO... E' appena trascorso Natale e sono distratto
FEBBRAIO... E' un mese troppo breve, tanto vale attendere marzo
MARZO... Il suo clima mi rende metereopatico...pioggia, sole...pioggia,sole... come si fa a studiare?
APRILE... Arriva la primavera e soffro di allergie, sono troppo impegnato a starnutire e assumere antistaminici
MAGGIO... La festa dei lavoratori fa da apripista a questo mese, se il buongiorno si vede dal mattino quindi...
GIUGNO... Arriva la stanchezza della pesantissima metà anno appena trascorsa, il rendimento è davvero minimo
LUGLIO.. Fa troppo caldo, c'è umidità. mi sciolgo sui libri
AGOSTO... Beh stanno tutti in vacanza ad agosto, proprio io non dovrei?
SETTEMBRE.. I postumi dell'estate si fanno ancora sentire, la voglia di studiare non c'è
OTTOBRE... Il cielo si ingrigisce, e così l'umore che porta a una lenta depressione
NOVEMBRE... La depressione di ottobre tocca il fondo in questo mese cupo e piovoso...
DICEMBRE... C'è troppo freddo e i libri si sono congelati in camera... aspetterò il disgelo

Insomma, c'è un momento giusto per mettersi sui libri? le stagioni non aiutano affatto... e spesso non aiutano neanche le materie... ma ci rendiamo conto che io, tarantino doc, sto studiando i dialetti della Val Vigezzo? Io non sapevo neanche dove fosse collocata la Val Vigezzo e mi ritrovo a interrogarmi sul dialetto rurale di Coimo, se sia effettivamente così diverso da quello più "cittadino" di Santa Maria Maggiore o meno!
Comunque oggi la tristezza non si affronta, avete presente quelle giornate in cui non riuscite a fare niente e siete troppo stanchi anche per andare a bere? Questo weekend ho dovuto rinunciare a un sacco di proposte allettanti per via dello studio e oggi una stanchezza atavica e mentale si è impossessata di me e mi tiene prigioniero su questo divano, mi sento la protagonista di Boxing Helena dopo che le hanno tolto braccia e gambe! Il divano è diventato una piccola oasi infelice, un habitat a tutti gli effetti che ho dotato di ogni confort e utility per la mia sopravvivenza. Ma in fin dei conti potrei anche farmi un po' di forza e andare a studiare... dopotutto la tv è meglio tenerla spenta ormai, ma è possibile che rifilino film così squallidi in questo periodo? io sono stato testimone di  roba oscena nelle notti d'estate... ricordo con dovizia "atomic dog", realistica storia di un cane che aveva praticamente sequestrato tutta una famiglia: 5 persone che con un  fucile e profuse armi non riescono a fare fuori il quadrupede e a liberarsi, memorabile anzi la scena in cui atomic dog riesce a strappare il fucile dalle mani del suo padrone, ve lo consiglio assolutamente. Un altro terribile ricordo estivo è un classico film per famiglie dal titolo "pantaloncini a tutto gas". Non scherzo purtroppo,è un film realmente esistente che racconta la storia di un bambino petomane che per problemi di aerofagia viene isolato ed emarginato, non solo dagli amici ma dalla sua stessa famiglia che non può più respirare serena, così il bambino decide di andare nello spazio, dove potrà liberamente dare sfogo ai suoi "pensieri" senza danneggiare nessuno. Che filmone eh?! Caspita caspita....
Almeno però immagino questi siano film senza pretese, ieri sera invece sono andato a vedere "savage grace", un film che nasce come serio e che volevo vedere da tanto perchè adoro Julianne Moore, ma  è stato una vera delusione... la psicologia dei personaggi è così piatta che il film sembra bidimensionale...ed una serie di scene sembrano messe lì solo per creare scandalo. Peccato davvero perchè la storia poteva essere molto interessante ed il primo tempo meritava ancora...
Ma quanto sto divagando oggi?! meglio smetterla se no poi comincio a parlare dei saldi e del fatto che ieri avrei voluto lanciarmi contro la gente e spingerla a terra per quanto mi stava dando fastidio la calca....quindi ond'evitare ulteriore tedio ora tenterò di rotolare verso la mia stanza per approfondire i dialetti degli amici delle valli...vi saluterei in Vigezzino ma ancora non so farlo, quindi lo farò in Tarantino... statv bbuen!


June 28

Storie di Famiglia


Oggi sono tutti lividi di rabbia nei miei confronti...
Mia madre mi ha gridato contro a telefono per mezz'ora perchè, a suo dire, avevo lasciato la casa di Taranto in condizioni pessime dopo la mia ultima discesa... mi ha ricordato Lucy Liu in Kill Bill...se mi avesse avuto davanti mi avrebbe preso a colpi di Katana.
Mia sorella invece è nera come un puma perchè, nella stessa funesta discesa tarantina, ho privato della luce il suo amato bonsai che è defunto e quindi ancora non mi rivolge la parola...e so già che quando lo farà ci saranno altri improperi.
Mio padre non aveva un motivo, ma si è incazzato lo stesso perchè avevo innervosito gli altri componenti della famiglia.
Siamo una famiglia nervosa... siamo tutti così... gridiamo sempre... e ci siamo calmati adesso, ricordo che in passato i lanci di oggetti accompagnavano liti funeste... insalatiere volanti e movimenti in puro stile matrix per schivarle... quella è storia!!
Poi ci si chiede perchè sono pazzo, ansioso e psicolabile! mi pare logico... ognitanto escono fuori nuovi aneddoti di famiglia che mi fanno capire quanto io viva in un ambiente poco sano! :P
Mia nonna l'altro giorno parlava sdegnosamente delle zie ninja Lina, Nina e Franca... le 3 notissime sorelle di mio nonno dai capelli molto cotonati... anche se, ahimè, ormai sono 2 perchè una, la vigilia dello scorso Natale, defunse...
Si racconta che il marito di Nina tenesse molto ai suoi capelli, e quando questi se ne vedeva uno grigio impazziva e sclerava...così col tempo Nina cominciò a tingergli i capelli nel sonno. Passando gli anni però i capelli grigi diventavano sempre di più e Nina dovette cominciare a tingere superfici sempre più estese... Di mattina il marito, dal sonno molto pesante, non si rendeva conto di nulla, se non di una folta chioma nera che lo inorgogliva.... finchè un giorno il marito di Nina si svegliò con l'intero volto rosso paonazzo in seguito ad una reazione allergica.Così andò dal medico che lo rese partecipe del fatto che avesse in testa una tintura tossica e che probabilmente era sua moglia e tingergli nel sonno i capelli. La moglie ha sempre negato e mia nonna non se ne stupisce commentando "'sso busciard" (n.d.r. "sono delle bugiarde").
Ognivolta che mia nonna racconta aneddoti, sempre denigranti, sulla famiglia di mio nonno, scatta una lite furibonda e si vedono un 92enne e un'arzilla 80enne che si cominciano a insultare pesantemente... mio nonno, più remissivo, sa dove andare a colpire... e comincia a denigrare i pranzi di mia nonna con frasi ormai passate alla storia tipo "Tina, sei un cretino travestito da donna" o "Tina, hai fatto un pranzo di merda dalla A alla Z" oppure punta a far notare come anche la famiglia di lei non sia così migliore, ma lei lo zittisce con altre perle tipo "quelle tre zoccole non possono neanche mettere le scarpe delle mie sorelle".
Dalla parte materna invece i litigi tra umani passano in secondo piano, perchè padroni incontrastati sono gli animali... e principalmente i gatti che lentamente hanno colonizzato il piano terra e il primo piano della casa di mia nonna...a  partire dal gatto Papero che, per quanto diventato cieco, continua ad avere pieno controllo delle attenzioni di mia nonna... anzi, fingendo di rotolare dalle sedie e sbattendo il muso contro i mobili riesce anche a farsi compatire maggiormente e mia nonna è ormai pronta a lasciargli l'intera eredità. "Papero, alla nonna, io ti ho visto crescere" ho sentito di recente "se te ne vai tu a chi preparerò i filetti di platessa findus ogni mattina?".  Mia nonna è la tipica persona che se vede un barbone per strada si volta sdegnosamente, se vede un gattino abbandonato può arrivare anche a piangere. Punti di vista.
Mi chiedo....
In un contesto in cui la tua famiglia perde facilmente le staffe, tua nonna parla con gli animali, i tuoi nonni si sfidano per chi ha i parenti peggiori, le zie tingono i capelli di nascosto ai mariti di notte e gli animali valgono più degli umani....ma come si fa ad essere normali?!?!?!
June 09

Chiusa Una Porta....


...Si apre un portone starete pensando....
ed invece no... chiusa una porta, si rimane murati dentro.
E' questo l'incipit di ciò che è accaduto la scorsa settimana quando ero già pronto con chiavi in mano, giacca e monospalla e mi sono diretto verso la porta di casa... mi accingo, infatti,  a girare la chiave nella toppa, quando la chiave dice "no, oggi no...sto stanca"... così dopo un quarto d'ora di insistenza ed un dito pressocchè in cancrena, cerco di farmela amica con dell'olio...ma mica "friol", puro olio extravergine d'oliva pugliese, ma lei dice "no, oggi non voglio girare"... il tempo passa e dopo mezz'ora la chiave ancora si rifiuta di fare il suo sporco dovere... così citofono alla portinaia come sempre
"signora, ha per caso dello svitol?sono rimasto chiuso in casa.".
"no, se vuoi ho dell'olio. vuoi il numero di un fabbro?".
 "no grazie..signora continuo a provare".
"ok, ciao"
E INTANTO "GIRA LA CHIAVE...GIRALA...LA..." MA NIENTE
Così chiamo la mia padrona di casa chiedendole come poter fare ma non mi risponde, quindi chiamo un fabbro al quale spiego la situazione, dicendo anche che la serratura blindata funziona solo dall'interno. Risposta professionale "wahahahhaha...ma allora sei proprio sfigato. Peccato che ho già chiuso se no venivo a liberarti, se non lo hanno fatto per domani vengo io. e non chiamare i pompieri che ti distruggono la porta:"
A quel punto ho cominciato a sentirmi come Jodi Foster in Panic Room... anche se lei è molto più maschile di me, madò l'ho vista di recente ne "il buio dell'anima" e mi pareva Gianna Nannini... e pensare che era così caruccia prima...ma questo non c'entra....
Squilla il telefono, è la mia padrona di casa...le spiego la questione "Non ti preoccupare Stefano, ti mando i miei suoceri"...
dopo circa un quarto d'ora suonano alla porta due arzilli signori che in due facevano 425 anni, gridando
"la tireremo fuori non si preoccupi"...
"e lo spero!"
"ha provato a girare la chiave?"
...silenzio...
"certo che ha provato immagino! ci dovrebbe passare le chiavi così le portiamo al fabbro"...
Astutamente penso di passare le chiavi attraverso il balconcino delle scale... così il vecchio si sporge dal balcone ed io dalla finestra, a modi Romeo e Giulietta, e gli spiego il mio piano "ora metto le chiavi in una busta e poi gliele passo con la scopa"... peccato che la scopa in questione fosse, ahimè, piena di polvere, e così per via di una folata di vento, il vecchio è stato cosparso di acari, rischiavo pure di portarlo sulla coscienza!!
insomma, se ne vanno con le mie chiavi non facendo più ritorno dato che la serratura era inutilizzabile dall'esterno ed il fabbro quindi avrà sottolineato l'inutilità dell'operazione. Verso sera mi richiama la padrona di casa e mi dice che un fabbro arriverà l'indomani mattina  a liberarmi
LA MATTINA DOPO....
Arrivano il fabbro e il suo assistente che mi chiedono le chiavi di casa ed io mi trovo costretto a dire che ce le hanno i suoceri dei padroni di casa...così chiamo la mia padrona di casa, che chiama i suoceri che arrivano con le chiavi.... poco dopo arrivano anche i padroni di casa insieme al figlio piccolo, insomma nel pianerottolo si crea un gran casino di gente pronta a liberarmi ed arriva ovviamente la citofonata che caratterizza il mio condominio
portinaia: "si, senta, è lei che ha ospiti? perchè la signora del piano di sotto si è lamentata per il rumore"
e quando mai...
io: "signora, sono murato in casa da ieri, ci sono il fabbro e le tifoserie che cercano di liberarmi"
portinaia: "ah d'accordo, riferisco"
Dopo un po' di sforzi il fabbro riesce a liberarmi, tra l'altro solo per aprire la porta gli hanno dato 280 euro, ci rendiamo conto? è davvero una rapina! infatti poi sono iniziate disussioni tra la padrona e il fabbro per contrattare il prezzo giusto dato che lui sparava cifre abnormi adducendo motivazioni poco comprensibili...intanto io ero in stato di panico inquanto il piccolo bambino si guardava intorno in cerca dei cumuli di polvere che stavano stroncando la vita di suo nonno la sera prima, ma io, previdente, avevo messo a posto l'intero soggiorno immaginando che avrei dovuto dare un ricevimento! non avevo solo considerato che il fabbro malefico avesse bisogno del bagno... spero non abbia parlato, perchè ciò che ha visto dovrà rimanere segreto inconfessabile! :D
fortunatamente è stato distratto dalle dolci parole della padrona di casa
fabbro: "mi raccomando, signora...cambi presto la serratura perchè con tutta la brutta gente che c'è in giro...."
padrona di casa: "A meno che non venga  lei a rubare, secondo me non si corre alcun rischio"
GELO....
Morale della favola numero uno : Chiudersi in casa per preservarsi dagli attacchi esterni può essere controproducente
Morale della favola numero due: Tra un fabbro e uno scassinatore non c'è alcuna differenza, entrambi forzano la tua porta e ti chiedono tutti i soldi che hai in casa
Morale della favola numero tre: Mai ridurre la casa a un campo di concentramento anche se si è pre-esame... non avessi avuto tutta una notte di domiciliari per riordinarla me l'avrebbero tolta....e se avessero cambiato la serratura non mi avrebbero dato le nuove chiavi
Morale della favola numero quattro: Dovrò mettere un post-it nel palazzo per esprimere il mio malcontento sull'inefficienza della portinaia! :P



May 28

Lo studente Stanco e Sfaticato pt.2



Riepilogo della puntata precedente: Se avete perso la prima parte ecco un rapido sunto: Lo studente stanco e sfaticato, per comodità chiamato S, non ha mai voglia di fare niente e continua a procrastinare il momento in cui la sua testa dovrà scontrarsi coi libri di studio.

Nuovo Episodio: Ogni giorno S punta e ripunta la sveglia. E' troppo legato alle sue morbide lenzuola per lasciarle incustodite; finchè una mattina, assonnato e nel solito dormiveglia di cui è pervaso la sua vita, si chiede che giorno sia. Qualora la risposta preveda si tratti di un giorno superiore al decimo A.E. (ante esame), continua a dormire ed è valido tutto ciò che è stato scritto nell'episodio uno...ma qualora si renda conto che si trova al terzo giorno A.E., allora la reazione è diversa.
Si trova a letto e comincia a fare per la prima volta, dopo mesi e mesi, un esame di coscienza... "certo che sono proprio sfaticato" si dice... "mi riduco sempre all'ultimo... dico sempre che è l'ultima volta e ci ricasco sempre e ora come faccio?"...
Ora...ci sono due correnti di pensiero a questo punto, so che è complicata ma seguitemi... alcuni ritengono che S a questo punto dica "troverò le risposte nel sonno" e si rimetta a dormire, ma altri studiosi tra cui me non sono d'accordo, perchè quello è proprio lo stadio terminale di S.
Secondo noi a questo punto S si alza.... è preoccupato e si sente realmente in colpa, sono sentimenti veri i suoi e così per la prima volta dopo mesi apre i libri di studio di mattina e comunica telefonicamente la cosa ad amici e parenti che ironizzano e scongiurano eclissi e tzunami... eh si, S ha amici e parenti fin troppo sarcastici, capita.
Dopo aver perso altro tempo a commiserarsi telefonicamente sulla sua situazione, S comincia a sfogliare nervosamente i libri per rendersi conto se ha effettivamente qualche possibilità di andare a rubare un voto o se rischia soltanto la cosiddetta "figura di merda"... E' incerto, non lo sa neanche lui...così torna al telefono e comincia a chiamare tutte le persone che devono sostenere il suo stesso esame cercando di carpire il loro grado di preparazione e tagliando corto con chi chiaramente lo sta agitando o ne sa molto più di lui. La mossa di S è di per se astuta, inquanto con queste telefonate lui si rende conto del suo grado di preparazione paragonato a quello dei suoi colleghi, ma S non sa che una semplice telefonata può cambiare le sue sorti, potrebbe infatti beccare davvero la persona sbagliata all'altro capo.
S potrebbe beccare SS (studente secchione e saputello)
E'costui un esemplare ormai raro, perchè anche quando esiste cerca di mimetizzarsi per non dare adito a riti voodoo nei suoi confronti, ma spesso è invece sprezzante del pericolo e comincia a far sentire S "una cacchina". I suoi attacchi sembrano inizialmente poco studiati e buttati lì a caso..si tratta di frasi come "è da due mesi che sto su questo libro" o "ho uno zio che mi ha dato ripetizioni, senza di lui sarebbe stato impossibile studiare l'esame"... Già da queste avvisaglie S si rende conto di aver fatto una vera e propria cazzata a chiamare SS e questo perchè ormai ha solo 3 giorni e suo zio non lo aiuterà mai... così cerca di tagliare corto, ma SS ha capito benissimo il suo disagio e gli pone una domanda molto specifica che si trova nell'appendice della prefazione di un libro consigliato. Partendo dal presupposto che S non acquista i libri consigliati e salta a piè pari le appendici,così come le prefazioni, (addirittura lui salta anche gli avverbi tra virgole quando sottolinea così gli sembra di fare meno lavoro), egli sbianca quando sente questa misteriosa domanda e ribatte "sta mica nel capitolo che non si portava?". Ma questa è un'altra domanda che S non avrebbe mai dovuto porre, perchè SS non salta MAI un capitolo, anche se l'insegnante gli ha detto che non serve a un cazzo, perchè SS teme sia un trabocchetto e sospetta che proprio a lui toccherà la domanda tratta da quel capitolo. S a questo punto è così angosciato che vuole solo chiudere, non solo non ha avuto alcun conforto...ma in più si trova nel dubbio se fare o meno almeno altri 6 capitoli che aveva escluso a priori. Così finge di far cadere la linea, si  augura che SS si chianti e prenda un voto basso, ma non che venga bocciato così la sua coscienza si sente meno colpevole, e non soddisfatto fa un'altra telefonata...
S a questo punto chiama SD (lo studente che sa sempre qualcosa di diverso rispetto a ciò che sanno gli altri)
SD è cordiale e socievole, ma pare un po' svampito... si ritiene informato, ma purtroppo nessuno sa da dove prenda le informazioni in suo possesso. SD è sempre convinto che l'esame si terrà in forma orale quando è scritto e viceversa, è sicuro che i capitoli da saltare siano quelli che tutti gli altri stanno studiando, possiede slide e appunti che nessuno capisce dove abbia trovato, lui punta su quelli e spesso sono il suo punto di forza, anche se poi se qualcuno li sfoglia si chiede sempre cosa possano centrare col programma del corso. SD è sempre in segreteria a chiedere informazioni, perchè "ha saputo da x" qualche postilla che il mondo intero ignorava e che risulta effettivamente infondata... Quando quindi il mondo di S si scontra con quello di SD, l'angoscia si quintuplica, ma per entrambi..perchè a quel punto entrambi pensano di essere incappati in errore e non vogliono certo fare l'intero programma come SS, ritrovandosi così a mandare a professori, presidi e bidelli,mail alle quali mai avranno risposta, andando così a fare "ciò che più fa loro comodo"...
S è insoddisfatto è molto agitato e si allontana dal telefono finchè non riceve la chiamata di SI (lo studente isterico)..
SI ha il fiatone, si scusa sempre ma è troppo agitato, suda mentre parla, impreca contro la materia che ha sottomano e ripete sempre "non ce la farò mai..come cazzo devo fare?". E' questa una domanda retorica, perchè poi di solito SI riesce pure a cavarsela, ma ha questo modo di fare insopportabile per cui si calma solo quando riesca a far preoccupare S. Così comincia a porre una serie di domande tendenziose "e tu le hai seguite tutte le lezioni?perchè <x> ne ha persa una ma valeva come dieci, era proprio quella essenziale", "e tu l'hai fatto il libro giallo da 1000 pagine?".. "ma è vero che all'ultimo appello hanno bocciato tuttI?", "ma lo sai anche tu che una ragazza in attesa di essere interrogata dall'assistente cattivissimo, per l'ansia ha preferito farla finita".. "lo sai che <x> l'ha tentato 42 volte?".. "lo sai che l'assistente è cattiva quattro volte più del professore, mentre quello calvo ha bocciato una ragazza senza farle neanche una domanda?". Ora, non si capisce da dove SI attinga a queste informazioni, ma le custodisce gelosamente e le ripete tutte ad ogni persona che incontri, ne ha di ogni tipo, e più vede sbiancare la faccia del suo interlocutore, più persevera. Molto quotate da SI sono anche le espressioni "io è pure inutile che mi sieda, tanto se hanno bocciato <x> bocceranno anche noi", "ad un ragazzo hanno lanciato il libretto contro e gli hanno dovuto mettere 4 punti perchè si è conficcato nel torace", "quel professore mi ha preso di mira sin dalla prima lezione", "all'appello di giugno se non sapevi la prima domanda, ti sparavano con una pistola a piombini" o "so che fanno domande che non sono in programma...anzi so che fanno domande in uno strano dialetto africano e se non rispondi ti bocciano su due piedi"
S sa bene che queste sono leggende metropolitane e che SI vuole solo farlo entrare nel suo stesso vortice, ma non può farci nulla....le sue chiamate sono state solo dannose, è mille volte più agitato di prima... e così, sconsolato si prepara una tisana e pensa al da fare....




May 21

Cosa pensano i Vip del Cespy?

Salve a tutti cari lettori,oggi festeggiamo le 25000 visite di questo blog con un sondaggio importante...
ho cercato in rete un po' di informazioni sull'impatto che questo blog ha su vip e personaggi di spicco, perchè è ovvio che l'impatto sia forte ma, ahimè, ho scoperto che non tutti amano questo space, come dubitarne....è naturale!

Ho mandato un inviato per scoprire chi mi apprezza e chi no, e perchè...
vediamo solo alcune delle risposte che sono pervenute alla domanda "cosa pensi del Cespy e del suo Blog?"

 

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cristina

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Insomma...questa è solo una manciata dei giudizi che ho raccolto però, che dire... l'importante è che se ne parli, nO?! :D

ma io alle 2 di notte non posso dormire invece di fare cazzate? Proseguirò con questo dilemma notturno... nel frattempo buonanotte a tutti! :)

May 14

Storie di Treni


Prima passavo le giornate in treno! C'era un periodo in cui i controllori mi riconoscevano e mi salutavano sulla tratta Milano-Roma con il rimpianto "trenoOK" a 9euro!Stavo sempre in movimento e mi giravo l'Italia con la fida "carta verde" alla mano: Quanti ricordi sono legati alla mitica "freccia del sud", il treno più lento e sporco del mondo che congiunge Milano ad Agrigento! Ora che prendo sempre meno treni devo dire che un po' mi mancano... forse perchè sono sempre legati ad esprienze surreali ed incontri improbabili... quante volte ho preso l'intercity notte milano-taranto nello scompartimento a 6 posti, pregando sempre che non si riempisse del tutto (e ovviamente non solo si riempiva, ma eravamo di solito in 7 perchè c'era sempre la bambina piccola che passava la notte a piangere) e sperando sempre di non essere nel posto mediano (quello che puntualmente avevo)... Quante volte ho sperato che almeno ci fosse nello scompartimento qualcuno simpatico (ed invece mi beccavo sempre la coppia di vecchi, la suora, il signore che russava e la madre acida con bambino piccolo... se invece parliamo dei posti a 4 in eurostar soltanto la suora e la madre acida con bambino...ma le suore mi hanno sempre perseguitato!).
Ricordo un viaggio notturno da 1000 km e un tizio stranissimo che passò la notte a parlarmi del digitale terrestre... che poi a ripensarci, cosa avrà avuto da dire per ore sul digitale terrestre? era uno di quelli che potrebbero parlare per ore anche da soli, quindi io mi limitavo ai sorrisi "sailor ipocrity" e a frasi di circostanza tipiche di quando non si sta ascoltando... e molte volte è andata così, viaggi lunghissimi resi ancora più lunghi da gente insopportabilmente noiosa!
Molto spesso però mi capitava un'altra opzione, trovavo di fronte gente che mi faceva ridere e se a me viene da ridere io non riesco a trattenermi... Non scorderò mai un viaggio in cui per ore avrei voluto ridere e non potevo: Di fronte a me madre e figlia piccola che facevano le parole crociate di Spongebob

bambina: mamma mi aiuti?
madre: si dai, che vuoi sapere?
bambina: le pari in porta...
madre: palle
bambina: no, sono due lettere....
madre: .... pa!
bambina: Ah ok....mamma, uno dei sette nani.... 4 lettere... le due centrali sono OL...
madre: IOLE!

Beh io il nano Iole non l'ho mai sentito... sarà il nano viados forse, ma ricordo che fu dura arrivare a destinazione  senza ridere, io poi non ho proprio autocontrollo!
Ricordo invece un'altra volta in cui rientravo di notte da Bergamo e c'erano vicino a me solo 4 ragazzi...due ragazzi e due ragazze che parevano molto affiatati e raccontavano episodi divertenti.... tanto che pensai "ma che bel gruppo di amici"....
alla prima fermata scese una delle ragazze... e gli altri tre cominciarono a dire di tutto sul suo conto senza un briciolo di pietà...alla seconda fermata scese uno dei ragazzi... e i due restanti cominciarono a dire quanto lui fosse falso, tanto che a paragone la prima che era scesa sembrava un agnellino, burattino del ragazzo ben più subdolo.... ci andarono pesanti anche con questo ma si interruppero quando l'altro ragazzo arrivò alla sua fermata... e così dopo baci, abbracci e tvb, rimase solo una ragazza che prese il cellulare e chiamò qualcuno dicendo quanto fosse felice di essersi finalmente liberata degli altri... uno più pesante dell'altro..tutti e tre insieme furono definiti "depositi di cazzate 24 ore su 24".... Io rimasi sconvolto... ma che persone stanno in giro? :D
Gli aneddoti da treno durerebbero giorni...dalla signora che mi voleva offrire assolutamente la Peperonata, a quella che continuava a parlarmi di "un attentato al Birello" (ricordate l'aereo che era finito nel Pirellone?)....ma proprio dell'altro giorno, in un rapido viaggio Taranto- Bari, è quello che vi propongo: In treno si può rimorchiare! :D
Entro in vettura e vedo un donnone procace e truccatissimo, mi siedo pochi sedili avanti e continuo a sentire la sua voce forte e il suo splendido accento mottolese mentre dibatte al cellulare di quanto siano meno buone le cozze di oggi rispetto a quelle di 10 anni fa! Intanto un Ferroviere fa avanti e indietro e la osserva con insistenza, finchè non le si siede di fronte prima della partenza del treno....
Donnone Procace: Ciao, vai a Bari?
Ferroviere: No
DP: E perchè stai sul treno?
F: Lavoro qui
DP: Lavori a Taranto?
F: Lavoro sul treno, mi occupo della parte tecnica
DP: ah, quindi non vai  a Bari...e che vuoi da qua? mi vuoi chiedere di uscire?
F: ...silenzio imbarazzato...
DP: Scendo dal treno?Vuoi che scendo?
F: Ci possiamo andare a prendere un caffè
DP: Adesso? e a che ora sta il prossimo treno?
F: Tra un'ora....
DP: Non è che sei uno che ha cattive intenzioni?
F: Un caffè alla stazione ci dobbiamo prendere
DP: mè dai allora scendo....

e se ne sono andati!!! :D Questa dopo anni e anni di viaggi mi mancava....Chissà com'è andata tra il ferroviere ed il donnone procace... io poi mi "intrippo" su queste cose!!! :D
che altro dire dei treni?! che ormai hanno dei prezzi troppo alti, che il servizio offerto non è mai soddisfacente, che sono sempre in ritardo....vediamo qualche altra frase fatta sui treni.... che in Giappone non sgarrano di un minuto, che viaggiano sui binari e che nella carrozza 3 a volte hanno il vagone ristorante! :D
Concludo questa tratta con un consiglio spassionato... Se non sapete che treno prendere ma volete fare un bel viaggio, andate a vedere "il treno per il Darjeeling".... una tragicommedia splendida su 3 fratelli che intraprendono un viaggio in treno attraverso l'India...un viaggio che lentamente da fisico diventa spirituale e li conduce su binari ben diversi da quelli che pensavano di percorrere!Wes Anderson rimane il mio mito, mi fa ridere e mi fa commuovere :D
questa perla fa parte della colonna sonora del film

This Time Tomorrow- The Kinks

   



May 06

Caught a lite stafilococco


Ma uno  può sempre preoccuparsi della propria salute a 23 anni?! Tanto ho capito che nella vita le fregature comunque arrivano, quindi preoccuparsi prima del tempo forse è anche inutile! Con questo non dico che la prevenzione non serva, anzi...ma l'eccesso è negativo a mio avviso! Sto frequentando medici su medici come fossero i miei migliori amici in questi giorni e noto che se mi ci reco per un problemo ne esco con altri cinque!
Diciamo che sono stato fin da piccolo un bambino sfigato e le corse in ospedale erano all'ordine del giorno, soprattutto quando dovevo distruggere la quiete familiare di un giorno di festa! Si narrano le gesta di un Ferragosto in spiaggia dell'86 quando schiacciai una vespa (il volatile) col piede e cominciai la scena madre in cui non riuscivo a reggermi in piedi e quella fu forse la prima corsa in ospedale anche perchè quando sei allergico al mondo intero, lo shock anafilattico è dietro l'angolo. Ma sventato quello che per mia nonna era "lo shock profilattico" rimase solo il primo episodio di una lunga serie... sia di pestaggi di vespe... (Infatti pare essere mia peculiarità quella di scambiarle probabilmente per "frutta secca" e farle fuori con il "movimento dello schiaccianoci", chiudendole nella morsa del braccio o della gamba... è successo svariate volte, che dolore, io le odio...e ne ho timore! :D)
...Sia delle tante corse in ospedale.. infatti forse l'anno dopo, il solito piccolo bambino casinista mangiava delle castagne quando una gli andò di traverso pesantemente facendolo sempre più somigliare al  teletubbie viola.... e lì di nuovo tutta la famiglai si mobilitò per fargli sputare il frammento di castagna incastrato...
 L'anno successivo li misi alla prova giocando con la piccola cucina giocattolo di mia sorella.... Diciamo che ho preceduto la Clerici di almeno 10 anni ed ero intento ad impiattare e servire quando, non so seguendo quale processo mentale, mi infilai in bocca l'uovo sodo giocattolo...più simile ad un uovo di dinosauro che ad un uovo di gallina... Mi recai così nella vera cucina di casa dove la mia famiglia cercò di scastrare di bocca l'uovo senza intaccare la mia mandibola, ma dati gli scarsi risultati si corse in ospedale con l'uovo in bocca cercando un buon uomo con scalpellino che mi aiutasse a ritrovare la parola! Tralasciando gli svariati episodi minori, evento topico fu quello del capodanno del '96 se non erro (forse l'avevo raccontato) quando mi trovavo con la famiglia intera a mezzanotte a festeggiare il nuovo anno....io ero il tipico bambino che aveva imparato dalla mamma che "i bengala" erano miei nemici e "la bomba di maradona" la lasciavamo a chi voleva perdere una mano... Vivendo con queste convinzioni avevo sempre usato solo le stelle filanti da "soggetto", quelle che ti vergogni un pochino anche tu ad usare perchè sono davvero molto tristi, infatti la parte più bella era lanciarle via con violenza una volta spentesi. Fatto sta che mentre io ero così, come dire, "cagone"...mio zio si dilettava in numeri da cabarettista con i bengala...ma uno di questi numeri ebbe un esito nefasto! e chi poteva colpire ovviamente se non me?! Cominciai a sentire del calore all'altezza del collo... e quando andai a metterci mano, la vidi fumante... così mi scappottarono, constatarono che ero stato colpito e, tanto per cambiare, corremmo in ospedale, con mia nonna che intanto mi elargiva soldi (il migliore antidolorifico, nonna sei geniale!).
L'anno dopo decisi di coglierli di sopresa a Pasquetta e così  subito dopo pranzo scivolai sul copridivano cadendo sul tavolino di cristallo che si frantumò in una grande quantità di pezzi, buona parte dei quali si conficcarono nel mio emi torace.... e allora sarò ripetitivo ma corremmo in ospedale e mi riempirono anche di punti dicendo che ero fortunatamente un bimbo obeso perchè non lo fossi stato le schegge avrebbero intaccato gli organi interni. Dopo questo episodio decisi di prendermi una pausa, la mia famiglia era sull'orlo di un attacco di nervi e non sapevano neanche loro se chiamare più il medico o l'esorcista... così iniziò il periodo di quiete, tranquillità, di "il ragazzo cresce sano", e di "hai una salute di ferro".
La storia recente è più nota e mi vede coinvolto in ricoveri alla clinica Santa Rita a Milano plurime volte.... ormai infatti mi conoscono! Ci sono andato a dicembre in ambulanza, perchè amo le cose in grande, e la dottoressa mi fa "ma io ti conosco! tu sei quello del pneumotorace...come stai?".. Beh non è da poco che si ricordino di te in un pronto soccorso a Milano, no? io ne vado fiero! :D figuratevi quanto ho rotto l'anima a queste persone... Mah comunque non voglio disquisire sulle ultime patologie, tutte cose di passaggio... però da quando ho preso la mononucleosi nel 2006  è ricominciato il periodo di sfigosi, che ha avuto il suo climax con il temibile pneumotorace del 2007 (episodio narrato in "auscultami" del 10 marzo 2007!) e che mi perseguita ancora con vari malesseri e con fastidiosissimi attacchi di panico.... intanto sono fiero di dire che oggi ho debellato uno stafilococco... è stata una dura lotta perchè aveva arredato le mie tonsille con parecchio gusto e garbo, ma gli ho dato lo sfratto qualche giorno fa e le autorità (Levoxacin) sono venute a prenderlo!! Comunque io in questo periodo sento tutti che stanno un po' acciaccati... soprattutto gli amici della Bilancia! :)
Nonostante tutto.... life is sweet! :)

  


May 01

Il mio strano condominio


Già una volta avevo parlato di quanto strane fossero le persone che abitano il mio stabile e del fatto che nel mio palazzo ci sia una fitta corrispondenza che trasforma l'ascensore in un forum di discussione!
Eh già, qui a nessuno sta bene niente....tutti odiano tutti e tendono alla distruzione degli altri... forse è una formula tipo "ultimo dei mohicani" e ne rimarrà solo uno, ma è certo che qua tutti tendono a rompere le balle agli altri e nemico numero uno rimane sempre lei: la portiera!
E' costei una donna dedita al suo lavoro...non fa che pulire, lavare, controllare,smistare, selezionare... fa tutto ciò che una portiera dovrebbe fare...eppure capita sempre di trovare post-it in ascensore con su scritto: "le scale del secondo piano sono sporche...dov'è la portiera?" oppure "fino a quando c'è stato il sostituto tutto brillava...ora torna la portiera e tornano le macchie" o ancora "l'ascensore puzza, non si può continuare così"... in confronto ai miei condomini, le sorellastre di Cenerentola sono Madre Teresa di Calcutta e Suor Germana!
 Ma spesso i post- it servono anche per parlare degli argomenti più svariati...ad esempio servono per evidenziare atti di vandalismo, tipo "l'albero di Natale era stato danneggiato, noi abbiamo cercato di riaddobbarlo senza fare supposizioni e suscitare polemiche. famiglia xxxxx"... ricordo che questo post it ottenne anche una risposta: "bello schifo"... o ancora, ho adorato il monito che recentemente hanno appeso: "rubare il tappetino dell'ascensore non è una soluzione per risolvere i problemi". La cosa bella  è che ogni condomino penso viaggi munito di penna, perchè poi questi post it vengono firmati a modi petizione da tutti coloro che sono concordi. Ma l'altro giorno nel palazzo si sono superati... Ormai i forum di discussione non vanno più e così una signora si è presa la briga di scrivere una lettera e farne tante copie quanti sono i condomini, disseminando il testo in tutte le cassette della posta.
C'è da dire che era un po' di tempo che una carrozzina stazionava nella zona cassette della posta, ai piedi dell'ascensore del piano terra...a me non dava alcun fastidio, ma mi incuriosiva sapere perchè il proprietario non se la tenesse in casa! Un giorno di questi rientro sereno da università quando trovo la suddetta lettera nella cassetta della posta... la prendo in mano, entro in ascensore e una volta dentro comincio a leggere...

ATTENZIONE!!! A TUTTI I CONDOMINI, NELLO STABILE DI VIA XXXXXXX N.XX C'E' UNA PERSONA CHE GIRA PER LE SCALE CON UN TAGLIERINO IN TASCA PER FARE DEI DANNI. I CARABINIERI SONO STATI AVVERTITI.

Io leggo solo queste righe e vengo preso dal panico... comincio a pensare "oddio...arrivato al piano troverò il serial killer del taglierino... non ho letto neanche un giornale e magari non sapevo dello stato di allarme... che faccio? apro le porte dell'ascensore e scappo in casa..." ma poi penso... "parliamo della lettera di un condomino..meglio continuare a leggere"..e infatti....

Sono una mamma di soli tre mesi di un bellissimo maschietto e tutti i giorni mi chiedo come crescerà e in che mondo si troverà...quando a soli tre mesi è già diventato vittima di qualcuno che ha avuto la geniale idea di fargli a pezzi la carrozzina tagliandola accuratamente in diverse parti con un taglierino.

A quel punto mi sono lasciato andare ad improperi vari che non è il caso di riportare e con questa nuova consapevolezza ho continuato a leggere...

In un mondo civile il delinquente in questione prima di agire me l'avrebbe fatto sapere...ma no!e' meglio fare un gesto eclatante!complimenti!

Beh qui mi è venuto spontaneamente da ridere, perchè, insomma signora, in un mondo civile uno al massimo spera proprio che la carrozzina gliela lascino integra, non che qualcuno le citofoni dicendole "sto per fare a pezzi la carrozzina di suo figlio"...ma vi lascio all'amara conclusione...

Naturalmente chi ha commesso il fatto si sentirà un "Grande"...ma se fosse stata una carrozzina per disabili? Vergogna!

Mah, questa ultima frase mi ha lasciato interdetto... nel senso che una carrozzina per disabili l'avrebbero tenuta in casa per l'indubbia utilità e poi non sarebbe stata scalfita da un taglierino :D
Scherzi a parte... traendo delle conclusioni... non ritengo ovviamente giusto che abbiano fatto a pezzi la carrozzina, anche se bisogna vedere cosa abbiano effettivamente fatto; dato che nel palazzo si tende ad enfatizzare, potrebbe anche essersi trattato di una scucitura dovuta al caso!
Il problema è che comunque sono tutti fuori di testa.... Il "criminale", in quanto si è preso la briga di andare a fare a brandelli la carrozzina per mostrare il suo malcontento nel vedersela sempre davanti....ma pure la signora, che si è presa la briga di scrivere una lettera all'intero condominio quando sa benissimo che sono una massa di arpie, e lei è una di queste! Io in questo palazzo non lascerei incustodito neanche l'ombrello fuori dalla porta... anzi, ora che ci penso una volta l'ho fatto e la mattina dopo c'era su un biglietto con su scritto "l'ombrello va riposto in casa e non sul pianerottolo". E' tutto vero purtroppo.

QuesitO: A Taranto mai nessuno si prenderebbe la briga di lasciare dei biglietti in ascensore...quantomeno per pigrizia! se ci fossero dei problemi se ne parlerebbe in una molto rumorosa riunione di condominio...perchè privarsi della violenza fisica? ma soprattutto, per le piccole cose, c'è sempre il motto "vivi e lascia vivere"... mentre qui a Milano la lamentela è all'ordine del giorno, ma per qualsiasi cosa... Quindi apro un sondaggio.... è un problema di Milano o del mio condominio in particolare? Vivete esperienze simili di "palazzi interattivi"? Avete mai appeso un post-it nel vostro ascensore? Ho bisogno di sostegno... fatemi sapere! :D





April 23

La parola a Mario Bianchi


Era tanto che non rimanevo incantato davanti a una pubblicità, anche perchè bisogna dire che buona parte di ciò che passa ultimamente è abbastanza osceno... pensare che rimpiango i Pelotti del 1288 la dice lunga.. principalmente sul mio stato di salute.
Ultimamente ho proprio difficoltà a ricordare le pubblicità e quelle che mi rimangono impresse mi hanno innervosito... tipo quella del duplo in cui un tipo saccente e saputello comincia a disquisire su labiodentali e palatali mentre speri solo che una scheggia di duplo possa andargli di traverso e condurlo a miglior vita...o quella della triste signora con problemi di squaraus, perennemente costretta a nascondersi dietro i cespugli per non dare a vedere che la diarrea, ahimè, l'ha sorpresa.... ma da sempre ricordiamo pubblicità oscene che ci hanno perseguitato,chi non ricorda il terribile jingle dell'aquafresh che recitava

"il problema di Nenè....è la carie
le gengive di Giampiero...che pensiero
Tina poi con l'alitosi... che nevrosi
ma ecco qua, ma ecco qua
c'è aquafresh"

che poi a parte tutto, se in una famiglia ci sono tutte quelle sfighe dentarie conviene andare da un dentista di quelli seri, perchè aquafresh potrà ben poco immagino...
Insomma sono cresciuto male, con traumi legati alla signora di Rio Casa Mia che mi ha sempre fatto estrema paura fino ad oggi che ancora mi rattristo per la solitudine della particella di sodio dell'acqua lete...se ci penso mi viene ancora da piangere...
Spulciando in rete invece mi sono imbattuto in una serie di pubblicità che mi hanno davvero catturato e ne volevo proporre qualcuna della jc penney...
Cercavo materiale su Regina Spektor quando ho visto questa pubblicità incantevole che ha come sottofondo la geniale "Music Box"... da noi Regina Spektor viene usata giusto per il Kinder Maxi...in questo caso invece ha un senso! :)

 

Già colpito da questo spot ho quindi cercato altre pubblicità della Jc Penney.. mi sono così imbattuto in un'altra canzone che adoro e che ricollego sempre alla scena del funerale nello splendido "le avventure