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27 agosto Lo studente stanco e sfaticato pt.3 Si sa, giugno è per S (lo studente stanco e sfaticato) il mese più terribile dell'anno, in quanto S è oggettivamente sfinito dall'accumulo di ansia dovuto al non aver studiato nel corso dell'anno; infatti si trova carico di esami da sostenere ed ha un vero e proprio bisogno fisico di riposo. Così, dopo aver tentato qualche esame, aver girato la ruota e comprato una vocale, si ritrova in ferie e lì diventa una persona nuova, scorda di essere uno studente e torna a scatenarsi, abbronzarsi, divertirsi, sbronzarsi e ogni verbo riflessivo che porti giubilo e ilarità.
A luglio si dedica alla sua pelle e a quel color cioccolato che tanto gli dona e pensa che è bello porsi quello come massimo problema da risolvere. I primi giorni di agosto, raggiunto il colorito ottimale, decide se trascorrere quel tempo al mare, in montagna o dovunque si possa rilassare. A Ferragosto si diverte sempre, vuoi con un bagno di mezzanotte, vuoi con una bella giornata con gli amici, vuoi con un negroni sbagliato stroncante. Il 17 agosto S nota qualche nuvola e il cielo si ingrigisce un attimo...ma che vuoi che sia, sarà il tipico acquazzone estivo che porterà solo più sole domani. Il 20 agosto S nota che il fornaio ha finalmente riaperto , ma menomale...pensavo fosse morto, finalmente tornano anche i negozianti. Il 22 agosto S allo specchio nota della pelle morta... non è possibile, sta spellando.. dev'essere colpa di tutti i suoi amici nordici invidiosi del fatto che non mette protezione solare e si espone al sole nell'orario melanoma. Il 24 agosto S sembra un ringo...parte della pelle color cioccolato è venuta via e la parte vaniglia è ben evidente a confronto con le foto della sua vacanza che sta riguardando. Il 26 agosto S riceve la mail della biblioteca che gli ricorda che deve restituire dei libri. Il 27 agosto S si rende conto che è finita l'estate: Sono state fissate le date degli esami.
Beh quelle sono state fissate da tempo a dirla tutta ma S ha capito di essere uno studente solo oggi, ed è questo un giorno di profonda tristezza per lui, ora ha di nuovo coscienza di se'. Dopo due mesi di bermuda e ciabatte da mare francamente poco fashion, S onora il lutto riabilitando capi d'abbigliamento neri e scarpe chiuse mentre con l'amarezza nel cuore si ripete "devo rimettermi a studiare".
Gli occhi sono lucidi e non lo può negare, si muove verso l'armadio e getta via tutte le t-shirt e i pinocchietti, facendo posto a maglioni di lana a collo alto e sciarpe a doppia imbottitura. Sua madre si trova per caso nei paraggi e gli sussurra "ma che cazzo stai facendo?è il 27 agosto, si muore di caldo"; ma lui ha tanto freddo e in un solo giorno ha racimolato così tanta angoscia da credersi in novembre. "Dai mangia qualcosa" lo prega sua madre, "non ho fame" è la secca risposta di un incompreso...nessuno può capire ciò che sta vivendo. Sente passare un aereo, ma lui pensa sia un tuono e commenta "si ricomincia coi temporali", poi vede un pacchetto sulla mensola e pensa "sono in ritardo coi regali di natale", lo chiama un amico proponendogli un cinema e quello è il sintomo definitivo... se proiettano qualcosa di decente al cinema l'estate è davvero finita.
Dopo qualche giorno S si rende conto di aver esagerato, anche perchè il suo atteggiamento lo sta facendo rimanere solo, così dismette gli abiti neri per una maglia blu e comincia a fare il punto della situazione. Ovvio, lui odia farlo, ma a volte si vede costretto anche solo per rendersi conto, andando sempre avanti alla giornata non si sa mai abbia finito tutti gli esami e non se ne sia accorto.
Non è mai così naturalmente: S pensa sempre di aver fatto più di quanto non abbia realmente fatto, non solo, si è intelligentemente lasciato per settembre gli esami più duri che poteva, quelli da 4000 crediti l'uno e ora si rende conto di come sia riuscito a superare Giugno.
E' a questo punto, quando S si è reso conto di tutto ciò che ha da fare, quando ha ripreso in mano quei libri che porta in valigia da mesi e si muovono silenziosi con lui in ogni minimo spostamento senza mai essere stati aperti, quando l'ansia è tornata a mille e lui è di nuovo stanco come non si sentiva da mesi... è a questo punto che dice "ma l'estate non è mica finita..."
il tempo regge, anzi, il sole di fine agosto è molto meno dannoso di quello degli inizi; le spiagge sono molto più belle ora, perchè c'è meno gente e l'acqua è uno specchio, come si fa a mettere degli appelli i primi giorni di settembre? non esiste nessuno che li vada a fare...come si può studiare in agosto? l'appello di fine settembre è perfetto...
e tutto questo teatrino che S si costruisce periodicamente andrà a buon fine finchè S non farà una videochiamata a SC (studente cadaverico), dal pallora impressionante, così bianco che quasi tende al verde, così verde che l'hanno messo in uno speciale di Mixer sugli alieni. Sarà nel corso di questa telefonata che S comincerà ad avere qualche dubbio sul fatto che forse non proprio tutti fanno come lui, così chiederà maliziosamente ad SC "E tu, niente mare?" ed SC dirà "ma perchè siamo già in estate?sono rimasto a studiare fino ad oggi e non mi sono reso con.."
Non sappiamo come continuerebbe la telefonata, perchè S ha riagganciato preso dal panico...è attanagliato dall'angoscia, esiste gente che studia in estate allora? non è possibile...
così ci ripensa e si dice "quell'SC è sempre stato strano...di sicuro è stato tutto il tempo sotto l'ombrellone. Da oggi mi organizzo però, la mattina al mare e il pomeriggio a studiare".
Ma ormai sappiamo tutti quanto valgono le promesse di S...
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