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May 28 Lo studente Stanco e Sfaticato pt.2Riepilogo della puntata precedente: Se avete perso la prima parte ecco un rapido sunto: Lo studente stanco e sfaticato, per comodità chiamato S, non ha mai voglia di fare niente e continua a procrastinare il momento in cui la sua testa dovrà scontrarsi coi libri di studio. Nuovo Episodio: Ogni giorno S punta e ripunta la sveglia. E' troppo legato alle sue morbide lenzuola per lasciarle incustodite; finchè una mattina, assonnato e nel solito dormiveglia di cui è pervaso la sua vita, si chiede che giorno sia. Qualora la risposta preveda si tratti di un giorno superiore al decimo A.E. (ante esame), continua a dormire ed è valido tutto ciò che è stato scritto nell'episodio uno...ma qualora si renda conto che si trova al terzo giorno A.E., allora la reazione è diversa. Si trova a letto e comincia a fare per la prima volta, dopo mesi e mesi, un esame di coscienza... "certo che sono proprio sfaticato" si dice... "mi riduco sempre all'ultimo... dico sempre che è l'ultima volta e ci ricasco sempre e ora come faccio?"... Ora...ci sono due correnti di pensiero a questo punto, so che è complicata ma seguitemi... alcuni ritengono che S a questo punto dica "troverò le risposte nel sonno" e si rimetta a dormire, ma altri studiosi tra cui me non sono d'accordo, perchè quello è proprio lo stadio terminale di S. Secondo noi a questo punto S si alza.... è preoccupato e si sente realmente in colpa, sono sentimenti veri i suoi e così per la prima volta dopo mesi apre i libri di studio di mattina e comunica telefonicamente la cosa ad amici e parenti che ironizzano e scongiurano eclissi e tzunami... eh si, S ha amici e parenti fin troppo sarcastici, capita. Dopo aver perso altro tempo a commiserarsi telefonicamente sulla sua situazione, S comincia a sfogliare nervosamente i libri per rendersi conto se ha effettivamente qualche possibilità di andare a rubare un voto o se rischia soltanto la cosiddetta "figura di merda"... E' incerto, non lo sa neanche lui...così torna al telefono e comincia a chiamare tutte le persone che devono sostenere il suo stesso esame cercando di carpire il loro grado di preparazione e tagliando corto con chi chiaramente lo sta agitando o ne sa molto più di lui. La mossa di S è di per se astuta, inquanto con queste telefonate lui si rende conto del suo grado di preparazione paragonato a quello dei suoi colleghi, ma S non sa che una semplice telefonata può cambiare le sue sorti, potrebbe infatti beccare davvero la persona sbagliata all'altro capo. S potrebbe beccare SS (studente secchione e saputello) E'costui un esemplare ormai raro, perchè anche quando esiste cerca di mimetizzarsi per non dare adito a riti voodoo nei suoi confronti, ma spesso è invece sprezzante del pericolo e comincia a far sentire S "una cacchina". I suoi attacchi sembrano inizialmente poco studiati e buttati lì a caso..si tratta di frasi come "è da due mesi che sto su questo libro" o "ho uno zio che mi ha dato ripetizioni, senza di lui sarebbe stato impossibile studiare l'esame"... Già da queste avvisaglie S si rende conto di aver fatto una vera e propria cazzata a chiamare SS e questo perchè ormai ha solo 3 giorni e suo zio non lo aiuterà mai... così cerca di tagliare corto, ma SS ha capito benissimo il suo disagio e gli pone una domanda molto specifica che si trova nell'appendice della prefazione di un libro consigliato. Partendo dal presupposto che S non acquista i libri consigliati e salta a piè pari le appendici,così come le prefazioni, (addirittura lui salta anche gli avverbi tra virgole quando sottolinea così gli sembra di fare meno lavoro), egli sbianca quando sente questa misteriosa domanda e ribatte "sta mica nel capitolo che non si portava?". Ma questa è un'altra domanda che S non avrebbe mai dovuto porre, perchè SS non salta MAI un capitolo, anche se l'insegnante gli ha detto che non serve a un cazzo, perchè SS teme sia un trabocchetto e sospetta che proprio a lui toccherà la domanda tratta da quel capitolo. S a questo punto è così angosciato che vuole solo chiudere, non solo non ha avuto alcun conforto...ma in più si trova nel dubbio se fare o meno almeno altri 6 capitoli che aveva escluso a priori. Così finge di far cadere la linea, si augura che SS si chianti e prenda un voto basso, ma non che venga bocciato così la sua coscienza si sente meno colpevole, e non soddisfatto fa un'altra telefonata... S a questo punto chiama SD (lo studente che sa sempre qualcosa di diverso rispetto a ciò che sanno gli altri) SD è cordiale e socievole, ma pare un po' svampito... si ritiene informato, ma purtroppo nessuno sa da dove prenda le informazioni in suo possesso. SD è sempre convinto che l'esame si terrà in forma orale quando è scritto e viceversa, è sicuro che i capitoli da saltare siano quelli che tutti gli altri stanno studiando, possiede slide e appunti che nessuno capisce dove abbia trovato, lui punta su quelli e spesso sono il suo punto di forza, anche se poi se qualcuno li sfoglia si chiede sempre cosa possano centrare col programma del corso. SD è sempre in segreteria a chiedere informazioni, perchè "ha saputo da x" qualche postilla che il mondo intero ignorava e che risulta effettivamente infondata... Quando quindi il mondo di S si scontra con quello di SD, l'angoscia si quintuplica, ma per entrambi..perchè a quel punto entrambi pensano di essere incappati in errore e non vogliono certo fare l'intero programma come SS, ritrovandosi così a mandare a professori, presidi e bidelli,mail alle quali mai avranno risposta, andando così a fare "ciò che più fa loro comodo"... S è insoddisfatto è molto agitato e si allontana dal telefono finchè non riceve la chiamata di SI (lo studente isterico).. SI ha il fiatone, si scusa sempre ma è troppo agitato, suda mentre parla, impreca contro la materia che ha sottomano e ripete sempre "non ce la farò mai..come cazzo devo fare?". E' questa una domanda retorica, perchè poi di solito SI riesce pure a cavarsela, ma ha questo modo di fare insopportabile per cui si calma solo quando riesca a far preoccupare S. Così comincia a porre una serie di domande tendenziose "e tu le hai seguite tutte le lezioni?perchè <x> ne ha persa una ma valeva come dieci, era proprio quella essenziale", "e tu l'hai fatto il libro giallo da 1000 pagine?".. "ma è vero che all'ultimo appello hanno bocciato tuttI?", "ma lo sai anche tu che una ragazza in attesa di essere interrogata dall'assistente cattivissimo, per l'ansia ha preferito farla finita".. "lo sai che <x> l'ha tentato 42 volte?".. "lo sai che l'assistente è cattiva quattro volte più del professore, mentre quello calvo ha bocciato una ragazza senza farle neanche una domanda?". Ora, non si capisce da dove SI attinga a queste informazioni, ma le custodisce gelosamente e le ripete tutte ad ogni persona che incontri, ne ha di ogni tipo, e più vede sbiancare la faccia del suo interlocutore, più persevera. Molto quotate da SI sono anche le espressioni "io è pure inutile che mi sieda, tanto se hanno bocciato <x> bocceranno anche noi", "ad un ragazzo hanno lanciato il libretto contro e gli hanno dovuto mettere 4 punti perchè si è conficcato nel torace", "quel professore mi ha preso di mira sin dalla prima lezione", "all'appello di giugno se non sapevi la prima domanda, ti sparavano con una pistola a piombini" o "so che fanno domande che non sono in programma...anzi so che fanno domande in uno strano dialetto africano e se non rispondi ti bocciano su due piedi" S sa bene che queste sono leggende metropolitane e che SI vuole solo farlo entrare nel suo stesso vortice, ma non può farci nulla....le sue chiamate sono state solo dannose, è mille volte più agitato di prima... e così, sconsolato si prepara una tisana e pensa al da fare.... Comments (18)
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